ATTIVITÀ

L’INCREDIBILE LUNA PARK ECOLOGICO DI NONNO BRUNO

La domenica è il giorno della settimana che preferisco, perché io e Luca la dedichiamo alle nostre scampagnate “papà e figlio”. Così, armati di macchina fotografica, andiamo alla ricerca di posti e luoghi nuovi da scoprire.

Proprio qualche settimana fa, quando ancora potevano dire di essere nel pieno dell’estate, abbiamo scovato un insolito parco giochi, il Luna Park a elettricità zero di “Nonno Bruno”, come ha deciso di rinominarlo il mio piccolo monello.

Particolarmente affascinato e incuriosito, ho voluto scambiare due parole con l’ideatore di questa incredibile “eco-attrazione”, una vera e propria alternativa ai classici luna park cui siamo abituati, rendendomi conto che ci sono storie che hanno dello straordinario e anche persone che nella loro umiltà creano cose grandissime.

GUARDA IL VIDEO

Tutto ha inizio negli anni ’60 e Bruno Ferrin, classe 1937, inizialmente lavorava la mattina presto, vendendo lieviti ai fornai… Avendo molto tempo libero al pomeriggio, nel 1969 decise di costruire, con la moglie Marisa, una baracca in lamiera in mezzo ad un bosco nel Montello. Per la prima apertura mise qualche tavolo in legno e iniziò a vendere vino, salsicce appese ad un albero, braciole alla griglia… Bisognoso dei ganci per appendere le salsicce all’albero, chiese al fabbro del paese se potesse prepararglieli. Lui disse che si sarebbe dovuto arrangiare, non avendo tempo per quelle piccole cose e gli indicò la saldatrice. Bruno la imbracciò e iniziò a costruirsi i ganci. Era in pantaloni corti, zoccoli e a torso nudo. Tornò a casa rosso come un peperone, la notte non riuscì a dormire per colpa del bruciore agli occhi a causa della luce della saldatrice. Ma è da lì che scoprì il piacere di costruire le cose da solo e, poco alla volta, il parco giochi dei Pioppi prese vita.

IMG_20160209_0001

Da allora i proprietari si sono dedicati con entusiasmo e creatività alla costruzione di giostre nel boschetto di pioppi. Oggi rimangono solo cinque o sei di quegli alberi che allora fungevano da cornice al parco giochi, al momento circondato da carpini, castagni e querce. Attualmente è presente un’osteria con molti posti a sedere, al coperto e non, dove si mangia avvolti da un’atmosfera che ricorda quella delle sagre di paese.
Oltre all’osteria è presente un ristorante, al piano superiore, dove è possibile pranzare o cenare, e in cui si possono anche organizzare feste, battesimi e comunioni. Infine, all’esterno si estende il parco giochi gratuito con circa 40 attrazioni, interamente costruite a mano, omologate, che funzionano con pochissima corrente elettrica.

La nostra filosofia è quella di risparmiare sulla corrente elettrica e quasi tutte le giostre funzionano manualmente, dall’altalena al tirapugni. Nel corso degli anni ci siamo specializzati e abbiamo imparato a lavorare il ferro. Quella di creare Ai Poppi non è stata una decisione ma una conseguenza. Dopo le prime giostre siamo andati avanti…

spiega Bruno, con una passione e un’allegria travolgenti.

IMG_20160209_0002

Le giostre che popolano il parco hanno uno stile retrò: gli scivoli, il pendolo, le altalene, una teleferica, una ruota ispirata all’uomo vitruviano, il tirapugni, le gabbie, le catenelle… Il pendolo è l’unica attrazione dotata di un motore, che spinge un carrello per poi fargli raggiungere la velocità di 100 km/h.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il Luna Park è a libero accesso: si possono provare tutte le attrazioni e si può giocare senza pagare il biglietto d’entrata. L’unica richiesta dei Ferrin è di preferire le specialità della casa al proprio cestino da picnic, perché anche un caffè può contribuire all’economia della struttura.

Noi siamo contenti, il lavoro non ci manca, i nostri soldini li guadagniamo e tiriamo avanti. Siamo una famiglia modesta.

Le scolaresche e i gruppi di ragazzi vengono invece accolte, con gite e escursioni, anche durante la settimana.

Soprattutto nel periodo primaverile, da aprile fino a giugno, numerosi sono i gruppi di giovani che visitano il parco e che, in questo caso, possono anche portarsi il “pranzo al sacco” ed essere liberi completamente.

Il progetto delle giostre nasce nella mente del capofamiglia, autodidatta, che adora inventarle e che poi le costruisce manualmente. Per quelle più grandi, come lo scivolo lungo o il pendolo invece, la famiglia si affida ad uno studio di professionisti e ingegneri.

intro

Io spiego loro quello che vorrei. L’ingegnere butta giù l’idea al computer e quando allo schermo vedo quello che mi può soddisfare, mi faccio dare il disegno con le misure e poi cerco di realizzarlo. In alcuni casi per la fabbricazione vera e propria ci appoggiamo ad una piccola officina artigiana del paese e io e mio nipote andiamo là a tagliare e a modellare.

In questo caso un’idea, come quella iniziale della costruzione di un’altalena per bambini, ha portato alla luce una realtà alternativa, originale e avviata, perché come dice Bruno “la passione è il segreto”.

Il Luna Park ecologico di Nonno Bruno, oltre ad essere una splendida esperienza da vivere in famiglia, si può dire essere una vera esperienza di vita!

Paolo Micheli, postino, marito e papà di uno scalmanato settenne.


CONTATTI: www.aipioppi.com

OSTERIA AI PIOPPI

Indirizzo: Via VIII Armata, 76 – Nervesa della battaglia (TV)

Telefono osteria: 0422 773303 cell: 340 2461465

Mail osteria
osteriaaipioppi@gmail.com


(@CC ringraziamo papà Paolo Micheli per le informazioni, il video e le immagini che ha condiviso con la GoBimbo Community).

Se vuoi lasciare anche tu un commento su questo luogo usa lo spazio commenti qui sotto!

Rispondi